{"id":85,"date":"2019-11-24T18:48:59","date_gmt":"2019-11-24T17:48:59","guid":{"rendered":"http:\/\/morteorazione.advisualweb.it\/?page_id=85"},"modified":"2019-11-24T18:48:59","modified_gmt":"2019-11-24T17:48:59","slug":"arciconfraternita","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/morteeorazionelanciano.it\/?page_id=85","title":{"rendered":"Arciconfraternita"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; fullwidth=&#8221;on&#8221; admin_label=&#8221;Header Section&#8221; _builder_version=&#8221;3.22&#8243; background_color=&#8221;#000000&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221;][et_pb_fullwidth_slider use_bg_overlay=&#8221;off&#8221; use_text_overlay=&#8221;off&#8221; _builder_version=&#8221;4.0.6&#8243; min_height=&#8221;588px&#8221; custom_margin=&#8221;||-23px|||&#8221; custom_padding=&#8221;||2px|||&#8221; auto=&#8221;on&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; background_enable_video_mp4=&#8221;off&#8221;][et_pb_slide heading=&#8221;Arciconfraternita Morte e Orazione Lanciano &#8221; button_text=&#8221;STORIA&#8221; button_link=&#8221;#STORIA&#8221; use_bg_overlay=&#8221;on&#8221; use_text_overlay=&#8221;off&#8221; _builder_version=&#8221;4.0.6&#8243; background_enable_color=&#8221;off&#8221; background_enable_image=&#8221;off&#8221; custom_padding=&#8221;||||false|false&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; background_video_mp4=&#8221;http:\/\/www.advisualweb.it\/appoggio\/sfn.mov&#8221; background_enable_video_mp4=&#8221;on&#8221;][\/et_pb_slide][\/et_pb_fullwidth_slider][\/et_pb_section][et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.0.2&#8243; background_color=&#8221;#000000&#8243;][et_pb_row column_structure=&#8221;1_2,1_2&#8243; module_id=&#8221;STORIA&#8221; _builder_version=&#8221;4.0.6&#8243;][et_pb_column type=&#8221;1_2&#8243; _builder_version=&#8221;4.0.6&#8243;][et_pb_image src=&#8221;http:\/\/morteorazione.advisualweb.it\/wp-content\/uploads\/sites\/49\/2019\/11\/400_Alex-Marchesani.jpg&#8221; _builder_version=&#8221;4.0.6&#8243;][\/et_pb_image][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;1_2&#8243; _builder_version=&#8221;4.0.6&#8243;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.0.6&#8243;]<\/p>\n<h1><span style=\"color: #ffffff;\">STORIA<\/span><\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alla fine del XVI sec., nel corso di una grave epidemia di peste, diversi devoti lancianesi, vedendo che nelle campagne e, talvolta, anche in citt\u00e0, molti defunti poveri rimanevano insepolti, cominciarono a dare una cristiana sepoltura a chi moriva in povert\u00e0, accompagnando liturgicamente i loro cadaveri e suffragandoli con il sant\u2019uffizio della messa.<\/p>\n<p>Si assolveva cos\u00ec l&#8217;impegno della prima Compagnia Confraternale di <em>&#8220;gentiluomini&#8221;<\/em> lancianesi: i Confratelli &#8220;<em>facevano la carit\u00e0<\/em>&#8221; di portare a spalla i cadaveri di dentro e fuori le mura della citt\u00e0, dalla casa del defunto alla chiesa parrocchiale o ad altra chiesa destinata per l&#8217;inumazione. Essi indossavano una tunica nera legata alla vita con un cordone di crine nera e si coprivano la bocca e il naso con un panno bianco perch\u00e9 molti cadaveri, abbandonati per lungo tempo, erano gi\u00e0 in via di decomposizione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row column_structure=&#8221;1_2,1_2&#8243; _builder_version=&#8221;4.0.6&#8243;][et_pb_column type=&#8221;1_2&#8243; _builder_version=&#8221;4.0.6&#8243;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.0.6&#8243; custom_margin=&#8221;||-88px|||&#8221; custom_padding=&#8221;||0px|11px||&#8221;]<\/p>\n<p>Col passare del tempo questi decisero di dare vita ad una Compagnia stabile, dato che in quegli anni avevano acquistato sempre pi\u00f9 la fiducia e la protezione dei prelati della Diocesi, ma soprattutto l&#8217;ammirazione e la gratitudine della popolazione per la loro opera pietosa di dare sepoltura ai defunti e perch\u00e8 mostravano zelo nella pia pratica dell&#8217;orazione e nell&#8217;aiuto ai bisognosi. Ebbe cos\u00ec origine la Confraternita della Buona Morte e Orazione in Lanciano, costituita da una Compagnia di &#8220;<em>gentiluomini<\/em>&#8221; adoranti l&#8217;effigie del Cristo Morto, che ebbe la sua prima sede all\u2019interno della chiesa parrocchiale di San Martino, nel quartiere di Lanciano Vecchia, nella quale rimase per circa tredici anni.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 i Sommi Pontefici concedevano benefici spirituali ed indulgenze, per godere di tali opere, la Confraternita si diede il titolo della &#8220;Buona Morte&#8221; e si rivolse all&#8217;Arciconfraternita della &#8220;Morte e Orazione&#8221; di Roma, nata con le stesse finalit\u00e0, per essere ad essa aggregata.<\/p>\n<p>Infatti il Pontefice Pio IV, con la bolla &#8220;<em>Divina Providentiale Clementia<\/em>&#8220;, del 17.XI.1560, aveva concesso all&#8217;Arciconfraternita di Roma il diritto di fondare ed aggregare altre Confraternite, che, ovunque fondate, avrebbero goduto delle indulgenze e dei privilegi concessi all&#8217;Arciconfraternita madre di Roma.<\/p>\n<p>Fu cos\u2019\u00ec che il 25 Maggio dell&#8217;anno 1608 la Confraternita venne ascritta all&#8217;Arciconfraternita di Roma.<\/p>\n<p>Con il passare degli anni i Confratelli si resero conto che la loro attivit\u00e0 poco conciliava con l&#8217;operato della parrocchia per cui con le elemosine ed i lasciti acquisiti comprarono un sito nel quartiere del Borgo e vi costruirono una Chiesa dedicandola al Patriarca San Giuseppe protettore della Buona Morte.<\/p>\n<p>Il sito si trovava presso il Convento dei Frati Conventuali, lungo la strada a sinistra verso la porta della citt\u00e0 detta di Sant\u2019Angelo, la strada odierna che va dalla chiesa del Miracolo Eucaristico sino a sfociare nel piazzale della Pietrosa.<\/p>\n<p>La richiesta della costruzione della Chiesa fu approvata dall&#8217;Arcivescovo Romero il 19.X.1620, mentre il passaggio alla nuova chiesa avvenne, dopo che fu benedetta dall&#8217;Arcivescovo Gervasio, il 02. VII. 1622 dove fu traslata la Compagnia della Morte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;1_2&#8243; _builder_version=&#8221;4.0.6&#8243;][et_pb_image src=&#8221;http:\/\/morteorazione.advisualweb.it\/wp-content\/uploads\/sites\/49\/2019\/11\/313_Alex-Marchesani.jpg&#8221; _builder_version=&#8221;4.0.6&#8243;][\/et_pb_image][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row column_structure=&#8221;1_2,1_2&#8243; _builder_version=&#8221;4.0.6&#8243;][et_pb_column type=&#8221;1_2&#8243; _builder_version=&#8221;4.0.6&#8243;][et_pb_image src=&#8221;http:\/\/morteorazione.advisualweb.it\/wp-content\/uploads\/sites\/49\/2019\/11\/241_Alex-Marchesani.jpg&#8221; _builder_version=&#8221;4.0.6&#8243; custom_padding=&#8221;4px|||||&#8221;][\/et_pb_image][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;1_2&#8243; _builder_version=&#8221;4.0.6&#8243;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.0.6&#8243; custom_padding=&#8221;||0px|11px||&#8221;]<\/p>\n<p>I Confratelli, pian piano, si avvicinarono sempre pi\u00f9 con fede e devozione al culto di San Filippo Neri, facendo diventare la Chiesa un Oratorio dedicato a questo Santo ed assumendo un altro fine: quello della vestizione degli ignudi.<\/p>\n<p>Per tutto ci\u00f2 la Confraternita ottenne un diploma datato 07.I.1777, munito di Regio assenso col quale si aggiungeva\u00a0 all&#8217;originario titolo della &#8220;Compagnia della Morte e Orazione&#8221; quello di <em>&#8220;sotto la protezione di San Filippo Neri&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><strong>C<\/strong>on il passare degli anni, il numero degli iscritti alla Confraternita aument\u00f2 notevolmente, ci\u00f2 contribu\u00ec ad incrementare il suo prestigio ed autorit\u00e0, sin ad arrivare a chiedere il riconoscimento ufficiale alla Corte di Napoli che non manc\u00f2 di concederlo.<\/p>\n<p>La Confraternita, grazie alle innumerevoli somme di denaro e di beni di cui disponeva a seguito delle numerose donazioni, divenne nella seconda met\u00e0 del 1700 una realt\u00e0 non solo religiosa, ma anche economica, per questo si decise di scindere quella religiosa da quella laica, costituendo per quanto riguarda la prima finalit\u00e0 il Sacro Monte dei Morti mentre per la seconda intenzione si costitu\u00ec il Sacro Monte di Piet\u00e0 o Frumentario.<\/p>\n<p>La Confraternita si occup\u00f2 ancora delle tumulazioni e dell\u2019accompagnamento dei cadaveri nelle Chiese fino a tutta la prima met\u00e0 dell\u2019 800,\u00a0 quanto una serie di leggi ed editti stabilirono che le sepolture dovessero essere eseguite esclusivamente nei cimiteri, da questo momento l\u2019Arciconfraternita si dedica maggiormente al culto del Cristo Morto.<\/p>\n<p>Dal 1915 al 1945 l\u2019umanit\u00e0 dovette affrontare, in uno spazio temporale molto breve, due conflitti mondiali con innumerevoli atrocit\u00e0.<\/p>\n<p>Alla fine della 2\u00b0 Guerra Mondiale ci\u00f2 che restava della vecchia chiesa di San Filippo Neri, gi\u00e0 San Giuseppe del Borgo, non era altro che un edificio pericolante, cos\u00ec nel 1952, l\u2019Arcivescovo Mons. Benigno Migliorini volendo concedere una collocazione pi\u00f9 decorosa ed appropriata alla Confraternita, in modo particolare per il culto tanto sentito dal popolo lancianese nei confronti del Cristo Morto, promulg\u00f2 un suo decreto il 03. XI. 1952 con cui dispose il trasferimento &#8220;in Perpetuo&#8221; della Confraternita dalla Chiesa di San Filippo Neri alla chiesa di Santa Chiara, adiacente all\u2019antico e in disuso convento di clarisse; di tale trasferimento fa fede la lapide murata nella parete destra della Chiesa.<\/p>\n<p>Questo trasferimento, per\u00f2, non si rivel\u00f2 favorevole per quanto riguarda la vita dell\u2019Arciconfraternita, che affront\u00f2 in seguito un periodo di decadenza, con un forte calo nel numero dei confratelli e notevoli difficolt\u00e0 nel proseguire il culto del Cristo Morto e le tradizioni della Settimana Santa.<\/p>\n<p>Nella vita pi\u00f9 recente dell&#8217;Arciconfraternita, grazie alla dedizione di tutti coloro che si sono succeduti alla guida del Sodalizio, nonch\u00e8 dei Confratelli e delle Consorelle , si sono di nuovo rivitalizzate le tradizioni\u00a0 di culto tralasciate e dimenticate con il passare degli anni, ed oggi, oltre alla organizzazione dei centenari riti della Settimana Santa, la Confraternita opera concretamente nel sociale e nel culturale con una serie di iniziative che si svolgono nel corso dell\u2019intero anno.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>STORIA &nbsp; Alla fine del XVI sec., nel corso di una grave epidemia di peste, diversi devoti lancianesi, vedendo che nelle campagne e, talvolta, anche in citt\u00e0, molti defunti poveri rimanevano insepolti, cominciarono a dare una cristiana sepoltura a chi moriva in povert\u00e0, accompagnando liturgicamente i loro cadaveri e suffragandoli con il sant\u2019uffizio della messa. 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